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giovedì, giugno 07, 2007



Canzone di notte numero 13
(contro il freddo, il mal di pancia, il mal di testa e la paura)

Non appena aprì le imposte
- giusto uno spiraglio -
fu assalita da un dubbio
- animale rapace, notturno
laconico, fulmineo.

La ferì con lo sguardo, e
la beccò alla base del collo, poi
entrò schiamazzando le ali e
frastuonando la stanza.

Capovolse la branda,
frantumò una collezione
di uccelletti di ceramica e vetro,
defecò, ruttò, si grattò le piume
con un artiglio e se lo pulì nel becco.

Si acquattò in posizione d'attacco.
Da gatto.


tulipani | 09:13 | commenti (22)