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giovedì, marzo 15, 2007



Sorprese sott’acqua
 
Qualche giorno fa ho visto un filmetto. Un filmetto che non rischierà mai di essere citato fra le cento cose che ti porteresti su un’isola deserta, tra i 25 migliori film della tua vita, tra i dvd che ruberesti al tuo migliore amico. Però, nel suo piccolo, mi ha smontato tutto un orizzonte di attese.
L’ex criminale inglese (Gal), che si è ritirato a vita privata in una villa spagnola con piscina, ha quell’età, quella pinguedine e quell’oro addosso tipici del boss, del pappone o comunque del play boy tutto grana e volgarità. E invece è un delicato e appassionato e innamorato amante della propria moglie. Bella, affascinante, gran classe. Innamorata anche lei, taglia 48, ex pornodiva.
Ora, questo ex criminale viene quasi raggiunto da un enorme masso che si stacca dalla montagna e gli cade in piscina, e poi completamente raggiunto da un vecchio amico (Don), un folle procacciatore di affari criminosi, che lo vuole convincere a partecipare a una rapina subacquea a una stanza blindata piena di cassette di sicurezza.
Gal non ne vorrebbe sapere. Don è arrogante, squilibrato, escandescente. Piscia fuori del water con compiaciuta insolenza anche se nessuno lo sta a guardare. Sempre mentre nessuno lo guarda, si fa gran discorsi allo specchio, dai quali riemerge umiliato e compresso come una molla rancorosa. Gal regge l’assalto con pacata e rassegnata resistenza, mentre tu pensi a chi mai vorrebbe, in una banda tutta azione e adrenalina, questo maturo pacifico edonista sovrappeso, incapace di mettere insieme una reazione di dignitosa ribellione alle prevaricazioni isteriche di Don.
Com’è come non è (non posso spiegarvi di più, nel caso voleste vedere il film), Gal si troverà costretto ad andarci, a questa rapina, e farà tutte le perforazioni del caso, per giunta sott’acqua, come un navigato Bruce Willis col magone. Ecco, questa rapina che poteva durare tutto un film dura appena una manciata di minuti, e tu pensi guarda che scialo, guarda che lusso questa storia può permettersi. Persino un minaccioso e vendicativo coniglio gigante (in stile Donnie Darko? mah, non me lo ricordo più così bene) che incarna nei sogni il senso di colpa di Gal, anche se in quella battuta di caccia non è stato lui a sparare.
L’ultima cosa che mi ricordo è un paio di orecchini e una chiacchiera circa una lozione che ti permette di arrestare la crescita dei capelli.

tulipani | 09:22 | commenti (33)