| Affinamenti successivi |
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Uno dei due A parte la memoria che proprio non mi sostiene, anche la mia capacità logica ogni tanto mi lascia perplessa. Tipo che se non mi sorveglio continuamente magari sbaglio un’addizione, inverto un sillogismo, confondo una causa con un affetto, da un cumulo di stracci invento un gatto morto, uso la speranza invece del calcolo delle probabilità. Faccio anche fatica a processare quelle frasi piene di non, perché dopo due volte che rivolto l’universo (sia pure micro) comincio a perdere della roba e alcuni fili si attorcigliano. Potrebbe essere anche una cosa psicoideologica (dice la Giusy), che non ti garba la negazione in quanto evoca l’idea di divieto, la quale a sua volta induce repulsione per questa sporca società capitalistica autoritaria che reprime ogni pulsione libertaria. Ma non voglio entrare nel merito della questione e aprire il dibattito qui in questa sedia. Piuttosto mi preme allertare quelli che come me manifestano forme di sbandamento consequenziale. Bene, questi qui stiano molto attenti, perché c’è in circolazione un messaggio promozionale radiofonico molto pericoloso, che inizia con un dialogo più o meno così:
A: Lo sai che un italiano su due ha problemi di colesterolo?
B: Io sono uno dei due!
A: Ah! Allora compra il pane taldeitali, a basso contenuto di bla bla bla eccetera
Dunque, io l’ho sentito un’ora fa, e sono ancora qui che mi misuro con questi A e B, con la loro esemplare conduzione del ragionamento, e non mi sento all’altezza. Insomma, invidio la pragmatica prontezza informativa di B e la perentoria potenza inferenziale di A.
Per fortuna la memoria non mi sostiene, perché se mi ricordavo il nome ero già uscita a comprare quel pane taldeitali.
tulipani |
09:52 | commenti (42)
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