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Cloze post (completare il testo scegliendo tra le alternative proposte)
Perdonate la vaghezza, ma i dati sono molto sensibili
Sono stata ___ (5/7/25) giorni a fare una vacanza di tipo ___ (culturale/erotico/sportivo) partendo da sola con il mio ___ (figlio/amore/camion) più grande che ha quasi 15 ___ (anni/anni/anni) e lasciando quindi a casa, oltre a tutta la casa stessa, anche il mio ___ (tagliaunghie/uomo/telefonino) e l’altro mio ___ (camion/figlio/amore) più piccolo. ___ (Nove/Dodici o tredici/Centosettantadue) ore di viaggio, tanto per iniziare, e la sensazione, per la prima volta, che potesse trattarsi di un viaggio al ___ (vetriolo/tornasole/tamarindo) per rivelare la distanza accumulata tra me e il mio compagno di ___(scuola/merende/viaggio). Che dirsi? Quanto essere ___ (mamma/mamma/mamma) e quanto ___ (connivente/convivente/coniglietta)? Quanto e come sollecitare partecipazione anche a cazzate tipo controllare la ___ (pressione delle gomme / cartina / guida ai segni zodiacali e alle loro compatibilità) per capire se si fosse sulla giusta strada, o scendere a comprare ___ (una bottiglia d’acqua / un nuovo tagliaunghie / una scatola di preservativi)? Insomma: la distanza c’era tutta, e tutta piena di insidie e di tornanti e di bastioni difensivi e di attacchi preventivi. È stata dura, epperò è andata bene, tanto che nel viaggio di ritorno sapevo quasi tutto di ___ (istanze emipirico-trascendentali con implicazioni neogotiche nell’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica / pissing, spanking, trampling, sucking, blowjobbing, jumping, rampling / Honda crw 50 cc e Aprilia 50 e 125 con marmitta sottosella o altrimenti di motard e dell’esigenza di sentire ancora l’ebbrezza del motore arrembante quando passi metti dalla quarta alla quinta e non solo dalla prima alla seconda), e che si è progettato insieme, con tanto di disegno, un ___ (cappellino rinfrescante / tagliaunghie elettrico / rimorchio a scomparsa) che non sto qui a spiegarvi perché lo dobbiamo ancora brevettare. Un successone. E questa è la prima cosa che ho imparato e che mi sento di consigliarvi: se avete un ___ (figlio/amore/camion) di 15 anni (e soprattutto se non è l’unico vostro ___ (figlio/amore/camion)), pigliatevelo una volta da soli e portatevelo via. Certo è una immensa rottura di coglioni; però, se avete culo, vi sembrerà di stare in uno di quei film tipo ___ (Il portiere di notte / Il ritorno o Era mio padre (delle madri ora come ora non mi viene in mente nulla) / Convoy, trincea d’asfalto) e vi assicuro che rimarrete commossi per un po’, anche dopo i titoli di coda.
L’altra cosa che ho imparato è questa: se ti iscrivi a una competizione che dura cinque giorni, ricordati che, anche se tutto è andato bene per le prime quattro giornate, alla quinta puoi sempre fare la cazzata che ti butta fuori.
tulipani |
16:14 | commenti (54)
Riceviamo e volentieri pubblichiamo (Resistenza / 5)
Erano già due o tre settimane che quando uscivo in cortile, appena fuori dalla cucina, arricciavo il naso. Negli ultimi giorni ho preso ad arricciarlo e quindi a storcerlo e poi a tapparlo, perché questo odore mi è diventato sempre più estraneo e infine vomitevole. Vomitevole perché molle - innanzi tutto – poi perché vagamente rancido, decisamente giallo (tipo urina), caldo come interiora di capra esposte a sud (per imperdonabile leggerezza).
Anche l’insieme, lì intorno, di chiodi arrugginiti, fascette sfasciate, tasselli, viti con e senza fine spanate e non, rondelle grower, dadi, lime, fil di ferro, uno sturalavandini professionale, tre trapani, matasse di prolunghe, latte di vernice avanzata, una gomma (o canna) senza innesto, rubinetti seminuovi, un portalampade, lampada a mano e abatjour, torcia elettrica, due tele di paralume, pile cariche a metà o comunque da testare, tester senza ago, un sotto di una sedia, un sopra di un barattolo (tappo), un distributore d’acqua senza la serpentina, un ago da materassaio, un fianco di sdraio, cinque serie di tappi di sughero, una cazzuola, sette sottobicchieri ramati, una scatola vuota di frullatore, una latta di grasso, due manici di scopa elettrica, un pentolone per la pasta per 32, una chiave da 13, una da 11, una da 10 e un girabarchino, un barattolo di svitol, una bottiglia di solvente, un panno strappato di camoscio mi infetta di suggestioni moleste.
Di alcune cose non riesco ancora a capacitarmi. Per esempio, possibile che io mi sia resa conto soltanto circa tre settimane fa che mio marito non fosse in realtà quel prezioso bricoleur che ho amato per anni, ma un dissoluto collezionista di immondizia ferrosa? E soprattutto è mai possibile che dopo appena una ventina di giorni con la pancia squartata lui possa puzzare in modo così detestabile, mentre da vivo odorava impeccabilmente di dopobarba al vetiver?
S.C.(senza uno straccio di alibi)
tulipani |
20:05 | commenti (10)
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