| Affinamenti successivi |
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Una volta un'amica mi lascio' le chiavi di casa sua, nel centro di una bella e grande città francese. Avrei potuto abitarci tranquillamente disponendone integralmenet -nessuna porta chiusa a chiave- per tre giorni, il tempo della sua assenza. Non so voi, ma per me giocarmi come mi pare una casa vuota di persone e piena di cose belline e gentili, tra cui un frigorifero ben fornito di formaggi ed alcoolici, in una bella città straniera è una di quelle cose che mi rimettono al mondo, letteralmente. Una casa privata, tutta da scoprire, mentre scopri la città in cui è inserita, un nido pulsante di vezzi, segreti, eleganze, pacchianerie, abitudini, è moltissimo meglissimo della suite all'Excelsior, in un viaggio. Finché non ti guardi allo specchio del bagno, sbattendo il naso sul foglio A4 appiccicato al centro: "Cheri, nel tempo libero sarebbe carino da parte tua rinfrescare le pareti. Tu sei così bravo, e questo viola m'ha stufato. Colori stucco eccetera li trovi in cantina, sei un tesoro, bacinibacettibaciotti".
all |
21:56 | commenti (11)
TheInfiniteJest |
20:44 | commenti (14)
La sballata della mia gatta La mia gatta ha tacchi a spillo, La mia gatta ha unghie argento, La mia gatta ha mille vite, tulipani |
16:23 | commenti (16)
SONO GIA' CINQUE MINUTI CHE MI FUNZIONA L'ADSL CHE MI SONO MONTATA DA SOLA PERDENDO SONNO APPETITO DIGNITA' RAPPORTI UMANI DESIDERIO SESSUALE IN UNA VICENDA PER LA QUALE AVREI DATO FUOCO A TELECOM GIA' DA LUGLIO SE SOLO TELECOM NON FOSSE QUELL'ENTITA' IMPALPABILE MA ASSOLUTAMENTE FISICA NEL SUO PUGNALARTI INSIEME ALLO STOMACO MA ANCHE AL CERVELLO FINO ALLE ZONE PIU' NOBILI DELL'ANIMA HO ANCHE MESSO LE MANI SU COSE ZIPPATE CRIPTATE CON ESTENSIONI TERRIBILI VXD APRENDO IL CUORE DI WINDOWS 98 E IRRIDENDO IL TENTATIVO DI DISSUASIONE CON CUI GLI ESPERTI DEL CAZZO DEL 187-EBASTA 187-1 187-3 187-5 INTENDEVANO FARMI ASPETTARE LA CONSULENZA DELL'ESPERTO MASSIMO CHE MI AVREBBE CONTATTATO SUL CELLULARE ENTRO NATALE SIGNORA NON DIPENDE DA NOI LEI FORSE NON HA IL COMPUTER ADATTO MA ADESSO IO STO BENISSIMO SONO FINALMENTE CALMA E RILASSATA HAHAHAHA HAHAHAHA HAHAHAHA TRONCHETTI PROVERA A ME MI FA UNA PIPPA HAHAHAHAH HAHAHA HAHAHAHA
tulipani |
19:16 | commenti (13)
Ancora sulla sincerità e sulla tecnica del riportare - Pronto? Dissolvenza Fuori buio. Interno macchina, monovolume blu, tre file di sedili. Protagonisti della telefonata variamente e alternatamente distribuiti dietro davanti e di fianco, sotto e sopra, schienali su schienali giù girati piegati cintura di sicurezza tra i coglioni la tolgo aspetta. Respiri inquadrati, baci da dio, bacini in odore di santità. Inquadratura ravvicinata di una testa premuta contro il finestrino. Lei pensa che deve andare a questo concerto e che non ha fatto la ceretta. La prima cosa gliela dice. La seconda no. Le bocche sono vicine. - Se te lo mettessi tra le gambe, sapresti fermarmi prima che io entri? [Non è un'espressione molto letteraria e nemmeno particolarmente felice. Io non avrei detto così. Mi vergogno anche un po': ma se deve essere cronaca pura, le parole sono state queste]. Armeggiano con i pantal- un istante di grigio, uno di nero, uno in cui dico maledizione perché svegliarsi proprio ora. Mi alzo e spalanco la finestra. Torno a letto pensando di salvare esattamente immagini e parole prima che questo sogno venga alterato dal futuro. tulipani |
10:52 | commenti (22)
Siamo sinceri Ogni tanto mi torna in mente il pensiero che una piccola infedeltà possa portare alla deriva una storia. Tranquilli: non sto parlando di amori&corna. Ho piuttosto in mente l'attività modesta del riportare i fatti, per la quale non sono necessari colpi di genio né un intelletto particolarmente brillante. Ho in mente le piccole imprecisioni, consapevoli o ancor meglio inconsapevoli, l'arroganza e i cedimenti della memoria, le versioni degli Altri. Lo stratificarsi di versioni vere che differiscono solo per un delta qua e un delta là. Note per gli ermeneuti, i dietrologi e i curiosi: tulipani |
16:09 | commenti (31)
Senza rimpianti Oggi dovevo scrivere un post sull'arte del foderare i libri, uno sull'assetto di un motociclista targato biella visto da dietro, uno su Fassino e la rinuncia all'immunità parlamentare, uno sulla mia pettinatrice in tuta di pizzo nero. Però ho perso un sacco di tempo in giro per blog eterolalici (cazzo, adesso ci andate voi a cercare qualcosa sul dizionario!) e così la mia giornata muore qui, felicemente inconcludente. tulipani |
21:23 | commenti (31)
Trampling nasale Due piedi del diavolo. Ungulati imputriditi che acciaccano le mucose delle prime vie respiratorie. Distribuisce impronte odorose qua e là per casa, azzerando tappeti e violando transenne immaginarie che ho allestito esattamente qua e là per ritagliarmi uno spazio sano sicuro e consenziente (amichevolmente sssc). Lui non le vede. Abbatte lo steccato elettrificato all'ingresso della cucina, calpesta il rilevatore termico di presenze sospette nel vano della porta del bagno, ribalta a pedate i cavalli di frisia che trotterellando recingono l'angolo del cucito (amichevolmente Stanza dei bottoni). Adesso è a due piedi da me e non arretra nemmeno di fronte alla teglia delle teste di branzino avanzate l'altroieri che gli punto dritta alla giugulare. Io sono un tipo pacifico, ma se questo muove ancora un passo nella mia direzione lo prendo ad ascellate. tulipani |
14:27 | commenti (18)
Resistenza / 3 Il rumore del trapano affilava il risentimento grossolano e rabbioso in propositi di vendetta raffinati e articolati. Avrebbe raccolto in mezzo alla stanza le pantofole di tutti, le avrebbe disposte in cerchio, intorno a un centro casuale di mattonelle identiche alle altre e -sacerdotessa grassa e sudata- avrebbe consumato il rito del disprezzo assoluto rovesciandoci sopra il minestrone bollente con un gesto teatrale, attendendo che il brodo raggiungesse il bordo di ogni calzatura secondo disegni imperscrutabili fatti di lievi sfasature geometriche e temporali. Lei avrebbe scrutato l'imperscrutabile, attingendovi presagi di ribaltamenti di tir, bancherotte, morsi di vespa, incornate di bovini, righe sulla vernice, ritiro del bancomat, code all'anagrafe. Un maleficio per ogni sventurato piede, con la soddisfazione di appioppare in un sol colpo un paio di disgrazie ciascuno. tulipani |
19:46 | commenti (12)
Resistenza / 2 - Hai un progetto per il testo? tulipani |
16:16 | commenti (37)
Appunti per un uomo - 1 Costeggio il Crinale Sud dei miei pensieri con molta cautela. Sto molto attento perché qui il sole picchia di brutto e lei potrebbe non esserci. Arrivare da queste parti vuol dire fare i conti con la sua assenza. Diciamo pure che ho altre risorse: mi occupo di outsourcing aziendale e di formazione di giovani manager, vado al cine e leggo molto, non solo al cesso. Che lei ci sia o non ci si non me ne frega un cazzo, finché evito il Crinale Sud. Che si faccia fottere anche da un branco di ferrovieri o postelegrafonici: non mi riguarda se il mio punto di vista sta almeno a 45 gradi dal Mezzogiorno. tulipani |
13:46 | commenti (5)
La stanza dei destini incrociati Ora, proprio ora, c'è un topino piccino col codino le orecchiette il nasino il pisellino che corre e saetta e s'impenna sugli angoli di questa stanza di cui sfiga vuole io abbia chiuso la porta. Un topino piccino braccato da scope eroiche e maschili la settimana scorsa, e tentato da un'altrettanto maschile trappola, banalissima con il suo pezzetto di formaggio che -ho controllato- resiste stolida desolata intatta. A dire tutta tutta la verità, ho i piedi leggermenti alzati da terra e aggrappati arrotolati intorno alle gambe della sedia, che il topolino piccino se ti sale su per un polpaccio magari la prima volta ci resti secca e le seconde occasioni poi te le sogni perché dio con gli impavidi è crudele ed è inutile che ci provi continuando a insistere che c'è uno sbaglio e che sei cugina di giorgio celli. Il problema è che non so come uscirne -dalla stanza e dall'impasse. Potrei continuare a scrivere qui in tempo reale, allontanando l'urgenza della scelta e la definizione di questi nostri destini incrociati, ma domani devo partire per prodezze di maggior respiro, forse anche duelli con cinghiali, e quindi adesso credo di dover aprire il tavolo delle trattative spiegandogli innanzi tutto che se ci sono DUE sedie non è per caso, e cercando poi di barattare la salvezza delle mie pile di fogli sul pavimento con una trappola che non sia un insulto alla sua intelligenza. tulipani |
14:52 | commenti (22)
Ci sono ancora le mezze stagioni Ho bisogno di un po' di geometria e di quattro colori per raccontare di come, bocconi, sul lenzuolo finalmente fresco anche se non di bucato, ho apprezzato l'innestarsi del giallo e del rosso nel triangolo del braccio piegato sopra la testa. Quasi un tangram, a disegnare un'idea di africa naif, forme essenziali e odori e non profumi. Il fresco aiuta e la pelle stupisce perché ad annusarla non pare tua nemmeno l'ascella. Tutto questo non è vita ma racconto, non sono io quella lì che tira su la trapuntina (aggiungiamo il blu e il verde e puro cotone telato al tatto), sono secoli riarsi che ho dimenticato quel gesto. Nel dubbio, tengo la finestra spalancata per custodire l'idea dell'estate. tulipani |
13:56 | commenti (23)
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