| Affinamenti successivi |
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Ascolti, 2 Due, forse tre notti fa, metti il caldo metti quel che vuoi, alle due ero sveglia. Sveglia così come si è svegli alle due di notte quando un momento prima dormivi, annaspando per il caldo, ma dormivi. Noi si sta in un paese, in una strada dove le macchine passano di rado, e di notte tutto di solito è silenzio salvo rari latrati, rare strida, rari fischi di pali di ladri. Due, forse tre notti fa, invece era un lamento di un uomo, una attutita interminabile litania e qualche madonna tirata giù -indovinavo- a voce più alta. Forse una donna paziente -indovinavo- pazientemente raccoglieva preghiere e bestemmie e consolava l'uomo -indovinavo- perché mi sono alzata e aprendo poco poco la persiana ho spiato e ho visto una luce accesa e l'ombra di una donna -l'ho indovinata, perché non si vedeva che era donna ma la pacatezza dei gesti dell'ombra induceva a crederlo. Sveglia quel tanto che basta per credere di avere pensieri ho avuto l'impudenza di immaginarmi quel lamento come la voce del dolore di tutti gli uomini. Per due, forse tre ore, i miei pensieri si sono confusi con quelli che pensavo essere i suoi, di lui che credo di conoscere, e che forse era solo ubriaco. Ho pensato che quando ti lamenti e bestemmi e muori ci vuole qualcuno che ti accenda la luce e che ti dia un bicchier d'acqua e ti dica no non è nulla, dormi, ci sono qua io e domani faremo questo e quello. tulipani |
22:53 | commenti (8)
Ascolti Ascolta, ascolta: senti come qui è liscio e fresco? E che palle, ragazzi, non parlatemi tutti insieme. Lasciate finire la pianta dei piedi, che in fin dei conti è lei che ha iniziato per prima.
tulipani |
16:57 | commenti (10)
Guarda, nemmeno mi viene un titolo Mi piacerebbe imbattermi in una scrittura lieve e fresca, un blog a dondolo, un blog-amaca, con bibite raccontate e aria notturna e delicata. Farmi prendere in giro e prestare allegramente il fianco. tulipani |
23:52 | commenti (5)
TheInfiniteJest |
21:04 | commenti (4)
Ho vagato per 2 giorni nella brughiera cercando di dare un senso a quelle parole...
sobol |
09:35 | commenti (2)
Dimostro che io ho veramente capito.
TheInfiniteJest |
00:54 | commenti (11)
Onestamente Anche leggendo due volte, nel post qui sotto non si capisce una mazza. Però io almeno ho il coraggio di dirlo. tulipani |
20:12 | commenti (8)
Sono un tipo sensibile Ho una pericolosa ipersensibilità nei confronti della parola scritta - forse anche verso quella pronunciata, ma lì è più facile da spiegare: c'è il tono, il volume, ci sono gli occhi e le labbra che si muovono e il tutto può davvero e comprensibilmente impressionare di più. A me la parola scritta tuttavia mi mette in agitazione, e mi piacerebbe - l'ho pensato or ora - compilare un catalogo di sintomi e cause che, metti mai che io o qualcuno che mi somiglia voglia guarirne, avrebbe il compito eziologico facilitato da una bella corrispondenza tipo: palpitazioni: Comincio allora in modo piuttosto informale, secondo la tattica così piacevolmente paracula degli affinamenti successivi, dal sintomo dell'arricciamento del diaframma accompagnato da sensazione di sconforto, nausea lieve e più o meno prolungata afasia. Grossolanamente la causa sta nel modulo specchio/mestiere: ad esempio vado in giro per blog e vedo una debolezza, un vezzo, un vizio linguistico o concettuale che riconosco perché ho avuto lo stesso vizio vezzo debolezza (adesso mi verrebbe da parlare delle zeta ma non devo farmi fuorviare) e allora sento il diaframma arricciarsi e dico cazzo, ma io sono così? E anche se il vizio vezzo debolezza non è poi nemmeno male mi faccio prendere da una sensazione di sconforto come quando mi guardo allo specchio e mi pare di vederci mio padre, ma lì il discorso magari si complica e forse non è il caso di aprire adesso anche questa parentesi ma è meglio quest'altra: (non ho mai avuto un buon rapporto con gli specchi: preferisco guardarmi addosso dal punto preciso dove sono piantati gli occhi nella testa). In seconda battuta, riconoscendo il modulo mi diventa chiaro che questo esiste indipendentemente da me e allora mi viene una nausea lieve e ridico cazzo, allora anche questo è mestiere e si vede. Guarda come si vede che sei finta anche tu. E solo a pensarci non mi va più di scrivere e così questo post esce privo di conclusione. tulipani |
12:31 | commenti (6)
Oh cazzo ma qui abbiamo ancora le chiavi e io che credevo!!!!! Sono proprio un puro di cuore!
Ralph |
15:28 | commenti (1)
TULY, LA MASSOFISIOTERAPISTA LA VORREI COSI'
Settore4Cfila72posto35 |
01:07 | commenti (9)
io sul colore della tovaglia ho ancora qualche dubbio... sobol |
12:05 | commenti (4)
TheInfiniteJest |
15:30 | commenti (4)
Rieccomi Credo di essermi giocata quel briciolo di benessere più fisico che mentale, faticosamente recuperato in una vacanza non esattamente comoda e rilassante, in una sola notte di rabbiosa insonnia a combattere contro i demoni ardenti di un letto caldo, di un cuscino caldo, di un pavimento caldo, di un divano caldo, di una parete calda, di sogni irrispettosi e caldi. Quindi mi ribeccate quasi peggio di prima, con in più il disappunto di non avere la certezza del croissant a colazione e nemmeno l'incertezza del posto dove riempire di acqua il serbatoio e svuotare il cesso (piccole cose che rendono tuttavia la vita al tempo stesso sicura e avventurosa, restituendole dunque il suo senso profondo). Detto questo, ringrazio affettuosamente gli inquilini del mio blog per la loro presenza e per il loro prezioso contributo. Ma, smascherata in uno degli ultimi post, voglio recuperare un po' di dignità confessando pubblicamente che cosa ho promesso a ciascuno:
Per come stanno adesso le cose, mi sento davvero combattuta: capisco bene che dovrei mantenere soltanto la promessa fatta a Sobol (vista l'incorruttibilità e la fierezza che ha dimostrato nel tenere a bada un trio di blogger sì mascalzoni), ma mi chiedo anche se, per cercare di rimediare allo scandalo venuto a galla, a questo punto non mi convenga dare a ognuno la ricompensa promessa. Vi assicuro che trovarsi di fronte a questi bivi etici al rientro dalle vacanze è esperienza da non augurare a nessuno. tulipani |
12:28 | commenti (12)
L'altra sera ho visto "Stasera a casa di Alice", con Verdone e Castellitto. Si innamorano della stessa donna, e dopo un po' scatta un meccanismo competitivo tra i due (ma potrebbero benissimo essere tre) per ottenere i favori dell'oggetto del desiderio, peraltro con risvolti direi esilaranti e invero a tratti grotteschi, tipo uno dice a lei che l'altro emette quantità significative di gas corporali o che beve troppa birra e parla solo di donne, ma con te come sto bene che posso finalmente approfondire la critica della ragion pura di Kant. Nel finale ovviamente lei si toglie dalle palle, lasciando entrambi confusi e infelici.
Questa cosa comincia ad avere il sapore di un esperimento scientifico.
Non so perchè da qualche giorno ho l'istrinto compulsivo a correre in una ruota. Ralph |
10:49 | commenti (3)
Torna 'sto blog aspetta a te!
Caro Bulbo, mancano quattro giorni al tuo ritorno e questo mi solleva. Non ne posso più. Di Jesty, uno zoticone che passa il tempo a parlare di letteratura e calcio e figa e manco porta le sue cazzo di bottiglie di Dreher nella campana del vetro. Di Ralph, che torna in giacca e cravatta dall'ufficio e appena mette il piede qui dentro si trasforma in un catalogo di secrezioni e fonìe corporali. Di Sobol, una specie di Monaca di Monza che non vuole farci portare donne, birra e fumo (ma poi lo sappiamo che sotto quella tonaca pulsa un corpo e un'anima da Selèn, con meno tette). Non ne posso più. Mi tocca andare in bagno per leggere con calma il dizionario etimologico e prepararmi culturalmente e sensualmente al tuo ritorno. Fuori sento bicchieri infranti e trombe di culo, uno strazio, non riesco a concentrarmi. No, basta. Io voglio solo te. Te. Un divano. Un quaderno. Voglio esercitare la polisemia e la poligamia, in un'unica seduta. Torna. Un giorno ti porterò in un bosco e ingoierò la tua bussola, nella speranza di non ritrovare la strada nonostante te. Ti stimo R. Settore4Cfila72posto35 |
01:37 | commenti (6)
MANIFESTO
Ecco. Ralph |
17:07 | commenti (12)
ragazzi, casa di Tuly sta diventando un postribolo... sobol |
10:25 | commenti (5)
Uff, certo che è stata una festicciola mica male eh? ma dove sono finite le croate 19enni?
Ralph |
15:22 | commenti (1)
TheInfiniteJest |
16:35 | commenti (1)
PURA PORNOGRAFIA
Ralph |
08:33 | commenti (4)
Non ci ho dormito stanotte. Dato per scontato che Jest sia il Corto, io sono il Lungo o il Pacioccone? Aspetto che Ralph mi dica qualcosa.
Settore4Cfila72posto35 |
00:29 | commenti (3)
Cari compagni, visto che la Tulipana si è levata dai collons, io ho un'idea per domani sera, che è sabato. Magari non è fantasiosa, ma penos piacerà. Ci portiamo qui le fighe. E il resto. Che ne dite?
TheInfiniteJest |
20:28 | commenti (3)
Allora io vado Miei cari, vedo che vi sentite ormai a vostro agio. Io in realtà avevo pensato a un passaggio ufficiale delle consegne con post in pompa magna, presentazione individuale di ogni membro, con foto e profilo attitudinale. Ma la situazione mi è ormai sfuggita di mano e ci vorrebbe un dea ex machina con due palle così per rimediare. Non ci saranno dunque strombazzamenti, ma un'uscita di scena composta e dignitosa. Vi ringrazio comunque per il garbo e la cortesia che avete dimostrato fin dal primo momento. Baci, e su il counter, mi raccomando. tulipani |
18:38 | commenti (5)
Se quando richiama George o Richard o Brad per me, rifate un pernacchione e buttate giù come poco fa, vi tolgo il televisore (niente tennis, niente calcio, niente donnine).
sobol |
12:28 | commenti (4)
Stamani quando sono uscita li ho lasciati tutti lì che dormivano, uno sul divano e due sul letto (i due sul letto, beh, immaginate voi...), e russavano. Cicche di sigarette ovunque, bottiglie vuote, calzini sporchi, pacchetti vuoti di cipster e barattoli, vuoti, di carciofini sottolio. E le pareti, dovevate vedere le pareti: un'immaginetta di Recoba qua, un Magallanes di là... tutti i loro idoli in fila... sobol |
09:18 | commenti (3)
E' come ha detto lei. Stiamo facendo la figura del Lungo, il Corto e il Pacioccone. Io voi due non vi conosco mica.
TheInfiniteJest |
23:34 | commenti (1)
Ho un dubbio: e se ci avesse coinvolti per fare fare a noi il lavoro sporco mentre lei se ne sta in spiaggia ad abbronzarsi le tettone?
Ralph |
23:26 | commenti (2)
Che cazzo volete qui? Ha invitato ME diamine, mi sono messo anche le mutande nuove e trovo qui voi DUE??? Echecazzo (avrebbe esclamato lei calandomi le mutande anzidette)
Ralph |
23:25 | commenti (2)
Lettera a un amico poco discreto Caro B., ti scrivo ma non da casa mia. Già questa cosa mi turba. Quindi non so perchè lo dico a te, che mantieni i segreti il tempo di una dreher. Non fare il cazzone: intanto, non dirlo a mia moglie. Secondo: non dirlo ai nostri comuni amici. Terzo: non è come credi. Mi hanno solo dato le chiavi di un blog. Chissà a cosa stavi pensando. Il problema è che questo evento mi ha erotizzato. Il blog è suo, suo di Lei. Mi sento erogeno. Confuso. E non so cosa fare qui, cosa scrivere. Scrivo e penso che era meglio soprassedere. Poi faccio mente locale: se mi ha invitato qualcosa dovrò pur fare. Qui i silenzi rendono poco. Eppure. Eppure mi sento precario come uno pronto a scappare al primo rumore sospetto. Ma lo so, devo solo stare calmo. In fondo mi ha invitato lei. Mi darebbe ragione anche la Terza sezione penale della Cassazione. Mi ha invitato lei. Calmo. Io ispiro fiducia, tu lo sai. Sarà la faccia da bravo ragazzo. Ma lei non l'ha mai vista. Sarà che a tavola bevo dai bicchieri alla mia destra e prendo il pane dal piattino a sinistra. Ma non abbiamo mai mangiato neanche un McChicken medio. Sarà che cedo il passo o faccio strada secondo il bon-ton. Ma non ci ho camminato al fianco nemmeno per un metro. Sarà la voce che mette un po' di curiosità. Ma non ci siamo mai telefonati. Eppure mi ha dato le chiavi, così, a tradimento. Me le ha fatte trovare sotto lo zerbino, il mio. Con un biglietto (che non ti leggo perchè sei una merda). Vabbe', sono entrato, mi sembrava il caso. Ora dovrei chiederti, B., Califano del blog, tu sceicco, tu Priapo, tu trombeur de femmes , sì, dovrei chiederti da perfetto bricole dell'emozione virtuale che cazzo devo fare adesso. Io la bacerei anche, così, per rompere il ghiaccio. Ma se entra mia moglie e mi vede leccare il monitor? Non so se darle la chiave del mio blog o continuare a vederci qui. No, niente, ho già deciso. La seconda che ho detto. Non posso costringerla a venire da me e trovarsi uno spazio tra Inter, tette e culi. Lei è una signora, ha modi gentili e gran scrittura. Di là scappano moccoli e rutti. Qui invece mi voglio stendere sul divano, appoggiare la testa sulle sue ginocchia e aprire a caso il Devoto-Oli, sorseggiando un porto amontillado. Conto sulla tua discrezione, e scusami se rido. tuo R.
Settore4Cfila72posto35 |
22:45 | commenti (11)
Hey, gente. C'è un appartamento libero. Guarda che roba, pieno di arazzi e candelabri. Quello cos'è? Minghia, un'edizione originale in copia anastatica del Mahabarata. Cerco nei cassetti, argenteria. I dischi di Baglioni dove sono? Eccoli. Oh, voi intanto portate qui sotto il Transit che c'è le robe da caricare..
TheInfiniteJest |
22:18 | commenti (3)
Lettere del Roero Favorita dalla favorita, un po' troppa favorita, devo dire, mi decido a scrivere in questo scrivitoio, un po' troppo scrivitoio, devo dire. Detto questo le cose da dire sarebbero delle confessioni pericolosissime e per questo mi rammarico che non mi sostenga una consolidata abitudine alla balla immaginifica o almeno il ricorso a un database poniamo di sedimenti di calcio o tennis o magari musica rock. So per certo che da lunedì potrei scrivere come mi piace, con i tempi che voglio, con tutto il cazzo di tempo che voglio per cercare una sfida nuova perché sono competitiva e anche a giocare a carte mi prendo le mie belle soddisfazioni (noi si giocava molto a misère, quando si andava in vacanza coi compagni ed era tutto politica e inciuci e ci si voleva comunque un sacco di bene e ora con la favorita potrei anche commuovermi). Beh, però già sabato manco a farlo apposta vado in vacanza e allora allora scrivo stasera come non mi piace, con i tempi che non voglio, senza un cazzo di tempo e nemmeno uno spunto nuovo perché sto tirando troppo la corda e però ho capito una cosa, non oggi ma già qualche giorno fa, che non devo permettere che mi occupino tutta fino negli angoli e soprattutto che devo ammettere di non sapere decidere se dormire col ventilatore acceso oppure no, e che invece sarebbe il caso quando guardo un film che mi piace, se è dopo le due del pomeriggio, di infilare una cassetta nel videoregistratore perché, se ti addormenti, il giorno dopo non trovi mai un cane che te lo sappia raccontare. tulipani |
23:04 | commenti (6)
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