| Affinamenti successivi |
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Sii paziente tua sorella E allora non scrivo. tulipani |
22:42 | commenti (7)
Estate bene? Le foglie di ippocastano si spezzano sotto gli scarponi suola vibram. Il viale si è rimaterializzato aggredendo il nuovo pezzo di statale con radici inconsolabili e minacciose. Dove la statale manca, il viale poggia su una piattaforma di terra che galleggia nuova di zecca sulla nebbia robusta del mattino, sospesa oltre l'argine sintetico del fiume. Non piove: nemmeno lì. In compenso tutto è gelato. La sciarpa alta sul collo a ogni respiro restituisce all'olfatto la rielaborazione meditata del caffè delle sette e trenta. Il pullman delle sette e cinquantaquattro sono le otto e due e ancora non si è visto. Sarà ancora a Castiglione, con questo ghiaccio, dice la signora col colbacco ecologico di piume di amianto e la gerla di ciliegie sotto spirito. E' ancora buio. Eppure un'estate così io non me la ricordo, insiste la signora. Io aspetto il pullman: il 318. Un pullman di vinile, cristallo e porcellana. Non parlo, ma ascolto volentieri la signora, una donna veramente simpatica. Finalmente vedo due fari a quella distanza ragionevole tra l'uno e l'altro che si indovina la scocca dell'auto fuori misura. Cazzo! Il 61 con le sue lamiere arancioni e blu! Quest'autobus lo riconosco, è quello dell'estate 2003. Non salga, signora! non salga! Ma lei ha freddo e fretta, e allora rimango a vederla colare in strada filtrando dalla porta a soffietto, appena questa si chiude. Telefonerò all'ATM, dirò che sono la figlia e che voglio indietro il colbacco. tulipani |
23:29 | commenti (15)
Vado via Informo il gentile pubblico che non ci sarò per qualche giorno, e che quindi non potrò aggiornare il blog con la consueta frequenza. Se qualcuno volesse passare a bagnare le piante, la password è sotto il tappeto. tulipani |
10:36 | commenti (21)
Consigli per la lettura
tulipani |
21:28 | commenti (24)
Depressione sanguigna Comincio a pensare che questa primavera non sia dedicata a noi. Noi che abbiamo il cervello in scadenza, il cuore di ghiaccio e il culo di granita. tulipani |
15:00 | commenti (10)
Counter: visitato ottomiliarditondi di volte
tulipani |
09:51 | commenti (4)
Prima viene la pera (Frutti/3) La chiamava siora, perché lavorava per lei. Lei gli avrebbe dato ogni cosa, ma lui non voleva mai nulla: né caffè, né birra, né smetterla con questo 'siora'. Un giorno, però, sudato nel cortile sotto il sole, accettò una delle due pere che lei aveva appena lavato. E, allo stesso indirizzo nell'Universo, ebbero insieme per pochi minuti le dita bagnate e in bocca lo stesso sapore. tulipani |
09:34 | commenti (17)
Carenza di potassio (Frutti/2) Ogni mattina, con una banana, rinnovava l'ancestrale miracolo dell'evoluzione da scimmia a donna. tulipani |
20:54 | commenti (12)
In bici Pedalo veloce nel fresco del mattino per far la spesa a qualche chilometro da casa mia. In realtà sono scappata dalla polvere e dal disordine, dai panni sporchi e dal frigo vuoto. Mi penso di sessant'anni, capelli grigini, pantaloni etnici abbondanti arrotolati alle caviglie, a pedalare inoperosa nel fresco del mattino. Insonne e calma, sicura che a casa tutto è pulito. Un vetro cristallino, un vetro assolutamente terso. Perfetto. Il pensiero della polvere sui libri mi distrae, e allora ritorno col pensiero a una placida ciccia sotto un camiciotto di lino. Sessant'anni e solo un po' di placida ciccia. Polpacci perfetti da bici. Mi calma il pensiero. Sessant'anni e lo sguardo attento sulle macchie d'olio, gli sputi, i fili secchi d'erba, le cicche, i riporti di asfalto. La coda dell'occhio oltre la banda gialla, attenzione istintiva, peso appoggiato al manubrio con naturalezza. Incontro le consuete coppie monosessuali di ciclisti mattutini con le loro divise bercianti. Incontro le consuete coppie monosessuali di ciclisti mattutini con le loro divise bercianti, ma non mi aggrego: io ho i pantaloni etnici, due o tre nipoti, e un vetro splendente, nemmeno una cacca di mosca. Avrò una bici da uomo. Ho una bici da uomo. Sarà sicuramente così. Perché non voglio rinunciare al gesto elegante e perfetto di scavallare la sella quando scendo. tulipani |
11:30 | commenti (4)
Frutti/1 Lei lo pensava così forte che le mele cadevano dall'albero. tulipani |
20:43 | commenti (7)
La posta del cuore Cara Donna Elvira, PS1: Solo per darti la possibilità di valutare se sia una persona davvero affidabile, ho preso in prestito il suo diario intimo e l'ho fotocopiato per te (e per una decina di mie amiche, ma di questo preferirei non parlare). Sono sicura che avrai modo anche tu di constatare il suo formidabile coraggio e il suo mirabile sprezzo del pericolo. PS2: Non so se può servirti per la diagnosi, ma in questi giorni mi capita continuamente di infilare le dita nel naso (molto più del solito, intendo), anche quando cerco il tampax. tulipani |
22:02 | commenti (9)
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