Affinamenti successivi


sabato, giugno 28, 2003



Sii paziente tua sorella

E allora non scrivo.


tulipani | 22:42 | commenti (7)


venerdì, giugno 27, 2003



Estate bene?

Le foglie di ippocastano si spezzano sotto gli scarponi suola vibram. Il viale si è rimaterializzato aggredendo il nuovo pezzo di statale con radici inconsolabili e minacciose. Dove la statale manca, il viale poggia su una piattaforma di terra che galleggia nuova di zecca sulla nebbia robusta del mattino, sospesa oltre l'argine sintetico del fiume. Non piove: nemmeno lì. In compenso tutto è gelato. La sciarpa alta sul collo a ogni respiro restituisce all'olfatto la rielaborazione meditata del caffè delle sette e trenta. Il pullman delle sette e cinquantaquattro sono le otto e due e ancora non si è visto. Sarà ancora a Castiglione, con questo ghiaccio, dice la signora col colbacco ecologico di piume di amianto e la gerla di ciliegie sotto spirito. E' ancora buio. Eppure un'estate così io non me la ricordo, insiste la signora. Io aspetto il pullman: il 318. Un pullman di vinile, cristallo e porcellana. Non parlo, ma ascolto volentieri la signora, una donna veramente simpatica. Finalmente vedo due fari a quella distanza ragionevole tra l'uno e l'altro che si indovina la scocca dell'auto fuori misura. Cazzo! Il 61 con le sue lamiere arancioni e blu! Quest'autobus lo riconosco, è quello dell'estate 2003. Non salga, signora! non salga! Ma lei ha freddo e fretta, e allora rimango a vederla colare in strada filtrando dalla porta a soffietto, appena questa si chiude.

Telefonerò all'ATM, dirò che sono la figlia e che voglio indietro il colbacco.


tulipani | 23:29 | commenti (15)


venerdì, giugno 20, 2003



Vado via

Informo il gentile pubblico che non ci sarò per qualche giorno, e che quindi non potrò aggiornare il blog con la consueta frequenza. Se qualcuno volesse passare a bagnare le piante, la password è sotto il tappeto.


tulipani | 10:36 | commenti (21)


sabato, giugno 14, 2003



Consigli per la lettura

Stasera ho tempo, e vado in giro per la blogosfera a rompere un po' i coglioni. Siccome non sono esperta accetto consigli e segnalazioni. (Ok, non passerà nessuno e domani cancellerò per non fare brutta figura). Leggetemi.


tulipani | 21:28 | commenti (24)



Depressione sanguigna

Comincio a pensare che questa primavera non sia dedicata a noi. Noi che abbiamo il cervello in scadenza, il cuore di ghiaccio e il culo di granita.


tulipani | 15:00 | commenti (10)


domenica, giugno 08, 2003



Counter: visitato ottomiliarditondi di volte

tulipani | 09:51 | commenti (4)



Prima viene la pera (Frutti/3)

La chiamava siora, perché lavorava per lei. Lei gli avrebbe dato ogni cosa, ma lui non voleva mai nulla: né caffè, né birra, né smetterla con questo 'siora'. Un giorno, però, sudato nel cortile sotto il sole, accettò una delle due pere che lei aveva appena lavato. E, allo stesso indirizzo nell'Universo, ebbero insieme per pochi minuti le dita bagnate e in bocca lo stesso sapore.


tulipani | 09:34 | commenti (17)


sabato, giugno 07, 2003



Carenza di potassio (Frutti/2)

Ogni mattina, con una banana, rinnovava l'ancestrale miracolo dell'evoluzione da scimmia a donna.


tulipani | 20:54 | commenti (12)



In bici

Pedalo veloce nel fresco del mattino per far la spesa a qualche chilometro da casa mia. In realtà sono scappata dalla polvere e dal disordine, dai panni sporchi e dal frigo vuoto. Mi penso di sessant'anni, capelli grigini, pantaloni etnici abbondanti arrotolati alle caviglie, a pedalare inoperosa nel fresco del mattino. Insonne e calma, sicura che a casa tutto è pulito. Un vetro cristallino, un vetro assolutamente terso. Perfetto. Il pensiero della polvere sui libri mi distrae, e allora ritorno col pensiero a una placida ciccia sotto un camiciotto di lino. Sessant'anni e solo un po' di placida ciccia. Polpacci perfetti da bici. Mi calma il pensiero. Sessant'anni e lo sguardo attento sulle macchie d'olio, gli sputi, i fili secchi d'erba, le cicche, i riporti di asfalto. La coda dell'occhio oltre la banda gialla, attenzione istintiva, peso appoggiato al manubrio con naturalezza. Incontro le consuete coppie monosessuali di ciclisti mattutini con le loro divise bercianti. Incontro le consuete coppie monosessuali di ciclisti mattutini con le loro divise bercianti, ma non mi aggrego: io ho i pantaloni etnici, due o tre nipoti, e un vetro splendente, nemmeno una cacca di mosca. Avrò una bici da uomo. Ho una bici da uomo. Sarà sicuramente così. Perché non voglio rinunciare al gesto elegante e perfetto di scavallare la sella quando scendo.


tulipani | 11:30 | commenti (4)


venerdì, giugno 06, 2003



Frutti/1

Lei lo pensava così forte che le mele cadevano dall'albero.


tulipani | 20:43 | commenti (7)


martedì, giugno 03, 2003



La posta del cuore

Cara Donna Elvira,
domani una persona che conosco da pochi giorni subirà un intervento al naso, in anestesia totale (e sottolineo totale, che se l'intervento fosse una banalità gli farebbero un impacco di camomilla). La cosa strana è che mentre lei (in realtà è un lui, devo confidartelo) è assolutamente tranquilla, io ho le gambe che tremano soltanto a pensarci.
Mi dicono che raddrizzare un setto nasale è roba da niente, normale routine per qualsiasi otorino anche solo laureando. Però io conosco gente che ha fatto lo stesso liceo suo (dell'otorino), e non mi fido. So anche che questo otorino tifa per una squadretta di infimo rango, e potrebbe avere segreti propositi di ritorsione su un tifoso di una squadra che alla fin fine è pur sempre di serie A.
Ho anche letto che certa gente, in anestesia totale, ha avuto tremende visioni di culi sinistri e minacciosi. E siccome questa persona (il lui, non l'otorino) mi pare un tipo sensibile, onesto e molto probo, non vorrei che ne riemergesse (sempre nel caso che ne riemerga) irrimediabilmente devastato.
Per concludere, vorrei sapere da te se questi sono sintomi di vero amore (i miei), e se, nel caso che mi sopravviva all'operazione, mi consigli di dichiarami sua, chiudere il gas e andare via.

PS1: Solo per darti la possibilità di valutare se sia una persona davvero affidabile, ho preso in prestito il suo diario intimo e l'ho fotocopiato per te (e per una decina di mie amiche, ma di questo preferirei non parlare). Sono sicura che avrai modo anche tu di constatare il suo formidabile coraggio e il suo mirabile sprezzo del pericolo.

PS2: Non so se può servirti per la diagnosi, ma in questi giorni mi capita continuamente di infilare le dita nel naso (molto più del solito, intendo), anche quando cerco il tampax.






tulipani | 22:02 | commenti (9)